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Pietro Mereu
Autore / Regia

Un continente chiamato Sardegna

Un viaggio per capire quanto sia viva la Sardegna attraverso cucina, artigiani, imprenditori e tradizioni.

Paesaggio rurale della Sardegna con capre

Un percorso televisivo e documentario attraverso la Sardegna, i suoi lavori, il cibo, gli artigiani, le imprese e le tradizioni.

Un continente chiamato Sardegna

Il cinema antropologico e d’identità di Pietro Mereu

“Non v’è in Sardegna quel che v’è in Italia, quel che v’è nel resto d’Italia non v’è in Sardegna”. Ispirandosi alla storica intuizione letteraria che descrive la Sardegna non come una semplice isola, ma come un microcosmo a sé stante – quasi un continente – il regista Pietro Mereu ha dedicato gran parte della sua filmografia all’esplorazione scientifica, umana e culturale della sua terra natia.

Sotto il manifesto ideale di “Un continente chiamato Sardegna”, la macchina da presa di Mereu scava oltre la superficie cartolina del turismo di massa per mappare le unicità biologiche e sociali dell’isola. Dai segreti genetici e comunitari delle Blue Zone in “Il Club dei Centenari”, passando per le tradizioni arcaiche di “Sonaggios”, fino alle inchieste sociali e di riscatto come “Il clan dei ricciai” o il video-appello d’autore lanciato durante l’emergenza pandemica. Un viaggio cinematografico profondo che racconta i contrasti, l’orgoglio e l’anima di un popolo che resiste e si autodetermina, fiero di abitare un vero e proprio continente fluttuante nel cuore del Mediterraneo.

Note di poetica:

“La Sardegna non si può spiegare con le categorie geografiche ordinarie. Ogni vallata, ogni paese della Barbagia o dell’Ogliastra custodisce codici, lingue e saperi millenari. Raccontarla significa accettare di esplorare un continente umano infinito.”


A questo si riallacciano due pluripremiati “Il clan dei ricciai” e “Il Club dei Centenari”

«Il documentario è qualcosa di più. Nasce per fare luce su zone d’ombra del mondo.»Pietro Mereu
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